IL NOSTRO PRIMO APPUNTAMENTO

Scrivere il primo articolo di un blog crea più ansia di una qualsiasi performance, come presentarsi a un colloquio di lavoro e dover rispondere alla fatidica domanda:

LEI COME DESCRIVE SE’ STESSA?

Ecco se devo essere sincera, a me la richiesta di descrivere ciò che sono mette più a disagio di una doccia fredda alle 6 di mattina, semplicemente perchè la prima risposta che mi viene in mente è CHE NE SO.

Esatto, CHE NE SO.

Sono un miscuglio di idee, sensazioni e ricordi, di pigrizia e iper attività, insomma, una contraddizione che cammina.

SONO UNA DONNA.

Perche essere donne, si sa, e’ il lavoro più difficile del mondo, ci alziamo la mattina e il mondo ci pretende già alla perfezione, profumate e truccate, con gli ultimi trend del momento (che ovviamente ignoriamo) indosso, e vestite di tutto punto proprio con quei pantaloni cosi adorabili, che ovviamente proprio questa mattina hanno deciso, come un mistero al pari dell’apparizione della Madonna di Fatima, di rimanere incastrati all’altezza delle cosce.

Ed ecco infatti la prima sfida della giornata:

CHE MI METTO OGGI?

Non divaghiamo sull’argomento, ne parleremo in un articolo appropriato, parlavamo di chi sono.

In poche parole sono Benedetta, una giovane mamma di due splendide bambine, Mia di 6 anni e mezzo, praticamente una isterica ma adorabile adolescente in erba che già mi odia e vuole farsi un tatuaggio, e Bianca, di 3 anni appena compiuti, splendido esempio della fusione di Winnie the Pooh e Jack Nicholson all’apice della sua follia.

Oltre ad essere mamma, sono anche una ragazza con i capelli rosa naturali, che ha molto da dire e appassionata del mondo che la circonda, un mondo che si muove sempre più veloce e al quale è difficile stare dietro.

La moda, i viaggi, il make up, l’arte moderna e il fai da te sono solo poche delle cose che mi appassionano, sono una poliedrica artista che vive in una dimensione rosa tutta sua, ma che soprattutto ama osservare il mondo e anche criticarlo quando serve ( e fidatevi, serve sempre.)

Fermamente schierata  e portavoce dell’empowerment femminile, mi muovo come un giaguaro sovrappeso al grido di GIRL POWER (da brava figlia degli anni 90 sono cresciuta con il mito delle Spice Girls, per poi realizzare anni dopo che erano delle adorabili tamarre) sostengo le donne e analizzo il loro universo con ironia e sincerità.

Una volta lavoravo nella moda, quando potevo permettermi turni lavorativi di 10-12 ore senza ricevere cento telefonate di un marito in preda a una crisi di ansia perche non trova il ciuccio, e di rimanere in ufficio fino a tardi evitando l’infarto galoppante di mia mamma mentre le bambine sono arrampicate sui lampadari, oppure ancora di partire da un giorno all’altro per viaggi di ricerca senza alcun preavviso (simpatici i miei ex capi, hanno sempre avuto un gran rispetto dei dipendenti e delle loro vite private).

Da una parte sembra parecchio invitante come stile di vita, giri il mondo, indossi i capi firmati delle tue case di moda preferite, conosci giornalisti e stilisti emergenti, ma a un certo punto ho sentito un gran vuoto dentro.

Credo si chiamasse “bisogno impellente di una famiglia e di una certa stabilità” in termini medici, o comunque così l’ho chiamata io, ed ecco in un battibaleno arrivare il primo grande amore della mia vita, la dolce MIA, la bambina piu’ bella che io abbia mai visto, con grandi occhi verdi e labbra rosse a cuore, un nasino all’insu’ (di cui ignoro il collegamento genetico) e dei bellissimi capelli biondi.

Eccolo lì il mio bisogno colmato, straripavo d’amore, ma dopo qualche anno sentivo che non era abbastanza, e quindi via, cotta e partorita, arriva BIANCA, un uragano di dolcezza e sorrisi sdentati, con la piu’ grande forza d’animo che io abbia mai visto, una leader nata (Hillary Clinton, scansate proprio).

Nel tempo ho imparato a ridisegnare un nuovo lavoro cucendolo sulle mie nuove abitudini giornaliere, niente piu’ nottate inoltrate a disegnare cappotti e impostare MOODBOARD, ma con una nuova amica e socia di vita Valeria abbiamo trovato la chiave di volta per trasformare le necessita’ di una nuova vita genitoriale in un vero e proprio lavoro, tornando in tempo per prendere i bimbi da scuola, accompagnarli alle varie attivita’ extrascolastiche e fare anche la spesa.

Partendo dai bisogni di una mamma che lavora, diverse notti insonni, litigi e lacrime sparse, alcune bronchiti e influenze intestinali dopo, abbiamo creato quella che tutte ormai conoscete come FESTA IN SCATOLA, un allestimento da party planner personalizzato, chiuso in una scatola e spedito a casa della cliente, in poche parole UN SOGNO CHE SI AVVERA.

BENE, ora che sapete qualcosina di me (vi avevo avvisate che questa era solo la punta dell’iceberg) constringerò me stessa a sbloccare l’atavica insicurezza sulla scrittura della sottoscritta e butterò i sentimenti negativi oltre l’ostacolo, scrivendo tutto ciò che sento e che penso possa interessarvi, condividendo esperienze e consigli.

PER COMMENTI AMOREVOLI, INSULTI O QUALSIASI COSA VOI SENTIATE IL BISOGNO DI COMUNICARMI, QUESTA PAGINA E’ SEMPRE APERTA.

FORZA ALLORA, PRONTI VIA E SI PARTE

WITH LOVE

Amydori

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amydori

Benedetta, una pink mom blogger, mamma di Mia e Bianca e Vita Luna, tre splendide piccole pesti bionde e con gli occhi verdi a cui non puoi proprio resistere. I miei capelli sono rosa naturale, sorrido alla vita tutti i giorni e credo nella magia delle piccole cose, e AH, mi piace anche molto fare shopping.

42 risposte a "IL NOSTRO PRIMO APPUNTAMENTO"

  1. Ciao Benedetta,
    brava brava brava!!!
    Ti sei rimessa in gioco e stai ottenendo grandi risultati.
    Te ne freghi di quello che dice la gente sul tuo essere “diversa”… tipo rosa naturale 😆 ecc…
    Quindi vai avanti a testa alta e sarà un successo!!!
    Se avessi 30 anni di meno e la testa che ho adesso ci proverei anch’io.
    Ora uno dei miei obiettivi è “quota 💯 “ e poi vivere al mare.
    Un’abbraccio superaffettuoso dall’AntoquellaAlta di Milano 😘❤️

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    1. Bellissimo articolo, sei una mamma tr figa, mi piace tantissimo come sei caratterialmente e esteticamente..in te vedo una donna piena di energia e amore, una mamma super, vorrei essere come te sei un esempio x tutte noi, o avere solo una amica come te pazza e simpatica…e fai anzi fate un lavoro bellissimo la prossima volta prenderò una festa in scatola x la.mia piccola Ariel. Cmq articolo bellissimo in attesa del prossimo…😘😉

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  2. Grande Amydori!! Sei un esempio di mamma e donna coraggiosa e vulcanica… si.. serve la forza di un vulcano per lavorare, essere mamma e moglie!! E mi piace tantissimo seguirti perché mi dai l’energia e la positività di affrontare anche le giornate più di….fficili 😂

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  3. Tu sei fantastica!!!!! E questo blog non potrà essere da meno!!! Adoro queste prime tue righe… E non vedo l ora di leggerne altre!!! Forza benedetta!!!!

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  4. Me lo sono letto come se fossi tu a parlare e niente….in alcuni passaggi spaccata in due dal ridere immaginando il tuo timbro vocale 🤣🤣
    per il resto incantata….come sempre 🔝🔝

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