OGM, Ogni Maledetta Mattina.

BIP BIP, 7.00 RITARDA

BIP BIP 7.15 RITARDA

BIP BIP 7.30 SPEGNIMENTO

OK, OK, MI ALZO, NIENTE PANICO.

OSSIGNOREMIO E CHI E’ QUELLA NELLO SPECCHIO? E I CAPELLI? CHE DISASTRO TI PARE CHE IERI SERA ERANO PERFETTI E STAMATTINA SONO ORRIBILI, COME AL SOLITO L’UNICA VOLTA CHE VENGONO BENE E’ QUANDO LI PETTINI PRIMA DI ANDARE A DORMIRE, ROBA DA DORMIRE IN PIEDI COME I CAVALLI PER STARE TRANQUILLA CHE NON SI ROVININO.

Questo di solito, anche nelle migliori case delle migliori città, è il primo pensiero che ogni donna ha quando a stento si alza dal letto e va in bagno, dove incontra il primo degli innumerevoli specchi nei quali si controllerà per TUTTO il giorno, e nel 90% dei casi ci sarà sempre qualcosa che non andrà bene,

SEMPRE.

Il problema vero lo sappiamo qual è,

si chiama INSTAGRAM

Si, siamo continuamente bombardate da queste foto ( finte ovviamente, per chi non lo sapesse sono costruite a regola d’arte compresa la giusta piega del lenzuolo) dove vediamo cosce perfette senza un filo di cellulite, magari anche un po’ abbronzate, ovviamente non con l’abbronzatura tamarra della reclame delle caramelle anni ’80 della TABU’, ma giusto quel colorito dorato da weekend in barca a Montecarlo.

Ovviamente le suddette cosce non possono non albergare dentro  meravigliose lenzuola di seta bianca, di quelle che si macchiano solo a PENSARE di sedertici sopra, ed accanto un magico vassoio di legno chiaro stile norvegese pieno di OGNIBENDIDDIO tipo pancake, frutti di bosco, yogurt e spremute varie (io solo a guardarle metto su 2 kg minimo, ma poi soprattutto dove la trovi la forza e IL TEMPO di prepararle tutte ste cose, che io solo a versare il latte nei cereali mi sento Wonder Woman).

Ecco queste sono le mattinate tipo su Instagram di qualche maledetta che ha deciso che la sua vita deve essere migliore della nostra, solo perchè si sveglia tra la seta e i pancake ai frutti di bosco invece di avere la depilazione in ricrescita, i pantaloni larghi e sformati di un pigiama comprato da Primark con discutibili stampe di Spongebob e l’aria non di chi ha passato un weekend francese in barca, ma di un ritmo incessante di PREPARA-LA-CENA-PULISCI-LA-TAVOLA-LAVA-I-PIATTI-E-PREPARA-TRA-LE-URLA-LE-BAMBINE-PER-DORMIRE.

 Far alzare le bambine dal letto la mattina, non avviene tirando su le serrande mentre intono una celestiale melodia ripresa dalla nona sinfonia di Beethoven, accarezzando i loro boccoli dorati tra i sorrisi e gli abbracci, bensi’ rappresentando in pieno un misto di lotta greco-romana di TIRALE SU MENTRE LORO SI AGGRAPPANO AI BORDI DEL LETTO PER NON SCENDERE, e un concerto heavy metal degli anni ’90, e neanche di quelli ben fatti.

Dopo una veloce vestizione (grazie al cielo esistono le divise, le prime alleate di una mamma in crisi di outfit, con figlie femmine che vogliono già esprimere i loro bisogni stilistici, anche se ciò comprende sfoggiare il completo all’asilo mentre ci si attaccano sopra un misto di caccole e tempera, o nel migliore dei casi e’ coperto addirittura dal grembiule) si passa a una strigliata veloce piu’ che una pettinata di capelli, tra le urla di ribellione di Bianca che odia farsi pettinare, nella ferma convizione che lo stile prestistorico NONSONEANCHECOSASIAUNPETTINE sia di moda.

La velocissima colazione, se non viene consumata in macchina tra le curve stile gymkhana, consiste non in splendidi pancakes con frutti vari dallo splendido aspetto, ma in un biberon caldo di latte con biscotti sbriciolati dentro bevuto IMBUTO STYLE per Bianca, e una tazza di the con biscotti dalla dubbia provenienza per Mia.

I miei capelli mentre guido, non hanno lucide onde morbide come le foto di ispirazione di cui sopra, ma vanno per i cavoli loro con l’aria di averla voluta inglobare la spazzola per non ridartela più, a meno che tu non voglia tagliare tutta la chioma rimanendo più o meno come la cara Bitney Spears del 2007, quella calva e con l’ombrello in mano pronta a sfidare qualsiasi paparazzo.

Ma già durante la prima pipi’ del risveglio, come ogni mattina, sapevo che il problema da porsi diventava sempre più incessante, ma più che affrontarlo avrei preferito scavarmi la fossa nel letto e tornare a dormire VITANATURALDURANTE:

CHE MI METTO STAMATTINA?

EH GIA’, perchè dopo la sveglia, prima della lotta greco-romana con le mie figlie, la strigliatura e la pseudo-colazione, il problema non è tanto scegliere il completo giusto da indossare, quanto invece realizzare che l’outfit ( termine molto tecnico) che nella nostra testa funzionava DA DIO in realtà fa CAGARE.

CA-GA-RE.

Si, perchè quella innocua salopette di jeans che sul manichino era cosi adorabile, invece di farci sembrare una moderna Jenny from the block con un NONSOCCCHE’ di parigino, in realtà ci rappresenta più o meno come il caro e vecchio MARTUFELLO IN GRANDE SPOLVERO.

Ma Perchè non imparo mai?

Perchè ancora non capisco che quando mi compro gli abiti  LI DEVO PROVARE ?

Il problema è che piuttosto che fare quella interminabile fila ai camerini di prova sotto quei neon che esaltano OGNI DIFETTO che ho, se non addirittura inventarsene di nuovi, venderei mia madre, PUNTO.

QUINDI VIA, si ribalta l’intero armadio alla ricerca disperata di look originali, noncurante del fatto che il risultato risulta essere sempre più improbabile prova dopo prova, fino a che la scelta di indossare il nostro paio di jeans del cuore, quelli che non buttiamo da 10 anni, vecchi e scoloriti ma che ci calzano a pennello, sembra la migliore decisione che riusciamo a prendere,

il nostro porto sicuro

la nostra ancora di salvezza.

NEL FRATTEMPO L’OROLOGIO SEGNA LE 7.45 QUINDI E’ MEGLIO NON PENSARCI PIU’ E PREPARARSI PSICOLOGICAMENTE ALLA BATTAGLIA GIORNALIERA DEL RISVEGLIO/VESTIZIONE DI MINORI.

Ma già dopo due minuti dopo avere indossato quei jeans cosi comodi e familiari , nella nostra testa risuona la solita incessante frase:

CHE PALLE SONO VESTITA SEMPRE UGUALE NON HO PROPRIO NULLA DA METTERMI, QUASI QUASI OGGI VADO A FARE SHOPPING MAGARI TROVO QUALCOSA.

SENZA PROVARE NULLA, OVVIO.

MIAAAA VIENI QUI E’ TARDI, BIANCA FORZAAAA DEVI ALZARTI!

WITH LOVE

Amydori.

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amydori

Benedetta, una pink mom blogger, mamma di Mia e Bianca e Vita Luna, tre splendide piccole pesti bionde e con gli occhi verdi a cui non puoi proprio resistere. I miei capelli sono rosa naturale, sorrido alla vita tutti i giorni e credo nella magia delle piccole cose, e AH, mi piace anche molto fare shopping.

6 risposte a "OGM, Ogni Maledetta Mattina."

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